domenica 25 maggio 2008

SICUREZZA SUL LAVORO ECCO LE NOVITA'

A partire dal 15 Maggio avrà effettiva validità il decreto legislativo 81/2008, ossia il Testo Unico per la sicurezza sul lavoro pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 Aprile come attuazione dell’articolo 1 della Legge 123 del 3 Agosto 2007.
L’innumerevoli elenco di morti binache hanno indotto il legislatore ad essere un tantino più severo .
Il Testo Unico consta di 13 titoli e 52 allegati. Il Titolo I presenta le disposizioni ed i principi generali in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro; i Titoli da II a XI contengono le disposizioni speciali – il II riprende il decreto legislativo 626/1994, il III disciplina l’utilizzo delle attrezzature di lavoro, il IV si occupa di cantieri, il V di segnaletica, il VI di movimentazione manuale di carichi, il VII di videoterminali, il VIII tratta la prevenzione e protezione da agenti fisici, il IX da sostanze pericolose, il X da sostanze biologiche, il XI da atmosfere esplosive; il Titolo XII riporta le sanzioni penali e le regole in sede processuale, ed infine il XIII elenca le disposizioni finali, fra le quali è prevista la possibilità, per il datore di lavoro, di provvedere ad allinearsi con le nuove disposizioni in un tempo complessivo di 90 giorni a far data dalla pubblicazione in Gazzetta.
il datore di lavoro.
dovrà tenere conto di fattori nuovi come lo stress da lavoro e i rischi legati alle differenze di genere, di età, di sesso e di provenienza geografica del dipendente
Vengono introdotte nuove modalità di valutazione dei rischi legate al numero dei dipendenti in forza presso un datore di lavoro: per aziende fino a 10 dipendenti sarà sufficiente l’autocertificazione, mentre fino a 50 si potranno applicare procedure standardizzate stabilite da decreto interministeriale
Le sanzioni arrivano a prevedere la sospensione dall’attivitàViene negata validità ai contratti di appalto e subappalto che non indichino espressamente i costi relativi alla sicurezzail lavoratore.
Tranne quelli domestici o famigliari, tutti i lavoratori – anche autonomi o parasubordinati – che svolgono la propria attività all’interno di un’impresa sono tenuti al rispetto delle norme sulla sicurezza, a prescindere dalla tipologia contrattuale con la quale sono legati all’impresa stessa e dalla retribuzione che viene corrisposta

Il lavoratore deve prendere parte alla formazione dispensata dal datore di lavoro: chi manca alla regola incorre in sanzioni da 200 a 600 euro o l’arresto fino a un mese di detenzione
ARTICOLO TRATTO DAL PORTALE NOTIZIEDELLAVORO.IT

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